Una Nuova Rinascita

Il Progetto Atlanticus nasce come spazio di condivisione e ricerca relativamente ai misteri che avvolgono il nostro passato, da quello più lontano, a quello più recente. Ma, dal nostro punto di vista, sarebbe un esercizio sterile, seppur affascinante, se non riuscissimo a trarre delle conclusioni concrete che ci permettano di migliorare il nostro futuro.

Abbiamo ormai superato da diversi anni quel fatidico 2012, ma non voglio qui stare a discutere su profezie maya, fine del mondo, catastrofismi e quant'altro. Vorrei che focalizzassimo l'attenzione sulla parola e sul concetto di "cambiamento" che il 2012 doveva e voleva rappresentare.
 
I recenti sviluppi socio-economici fanno intendere che effettivamente un cambiamento sia in atto e che una nuova consapevolezza sia alle porte.

Ma ciò che chiamo "cambiamento" è oggi pilotato in occidente da una forma di potere in cui non riconosco il perseguimento di quel bene comune che in una società democratica dovrebbe essere il ruolo del governo e delle istituzioni democratiche.

In un sistema democratico il voto degli elettori è una delega affinchè gli eletti operino per il bene comune... non per il bene privato loro e/o delle banche padrone. Quando e se il valore del voto viene depauperato da questa funzione è necessario che la collettività percorra altre strade per vedere riconosciuto il proprio diritto al perseguimento del bene comune

Le società organizzate nascono proprio in virtù di questo: non essendo possibile per l'uomo autogestirsi secondo il modello di anarchia reale la collettività stessa conferisce ai sistemi di governo (monarchie, dittature, oligarchie) le deleghe a governare e a definire sistemi socio-economici governati da leggi.
 
In millenni di sviluppo civile siamo giunti alle democrazie, forse non il sistema perfetto, sicuramente uno dei migliori, ma con il limite di vedere le proprie deleghe (il voto) utilizzate come carta igienica dai potenti.

Facciamo allora che il 2012 sia un cambiamento positivo: liberiamoci dei vincoli di lor signori, riprendiamoci la nostra sovranità e iniziamo a percorrere un percorso di rinascita spirituale della società che ci condurrà a una nuova età dell'oro... se aspettiamo che sia il potere a promuovere ciò siamo solo degli illusi. Poichè esso auspica l'esatto contrario.
 
E come disse Giordano Bruno secoli fa non puoi chiedere al potere di riformare se stesso.
 
Pensate a quale forza dirompente si avrebbe nel paese se i discorsi affrontati nelle nostre 'stanze' avessero la stessa visibilità e capacità di penetrazione nelle "case degli italiani" delle trasmissioni pseudo-giornalistiche quali "Porta a Porta", "Servizio Pubblico", telegiornali in generale, invece di rimanere confinati su siti on-line e/o testate di sicuro prestigio e affidabilità, ma di scarsa visibilità.
 
Magari i vari Santoro, Vespa, facessero partecipare ai loro dibattiti gli economisti diciamo 'controcorrente' o altri personaggi di spicco invece di quegli sterili dibattiti con i soliti pagliacci politicanti che non giungono mai a qualcosa di concreto.

Appena si prova a ipotizzare l'uscita dall'euro si viene bollati come pazzoidi. Ma se gli italiani sapessero, in un dibattito serio, che tale eventualità viene sostenuta anche da economisti di un certo livello e che esempi positivi di tale politica da utilizzare come benchmark esistono, voglio vedere se i nostri politicoidi avrebbero il coraggio di bollare tutti come pazzoidi.

D'altronde vorrei dire ai nostri politicucoli e anche a chi ci governa sia a livello nazionale che in europa che:
 
1. se hanno agito in buona fede relativamente a euro, europa e politiche economiche degli ultimi 30 anni, i risultati dimostrano oggettivamente che hanno sbagliato tutto (e da entrambe le parti) e per cui sarebbe il caso che si facessero da parte
 
2. se hanno agito in mala fede, peggio ancora, andrebbero tutti cacciati via a pedate
 
In entrambi i casi non possono più avere diritto di parola relativamente alla gestione della exit-strategy da questa crisi considerata la loro incapacità di gestirla (o peggio)

In entrambi i casi è doveroso un cambiamento. E magari sono proprio i pazzoidi ad avere ragione in merito.
 
Ma come riuscire a divulgare queste informazioni e queste teorie in una realtà dove i mass-media sono controllati sempre dall'oligarchia a capo del sistema?
 
Finché le persone non si renderanno conto di non essere libere... nulla potrà realmente accadere.

Le nostre teorie si riferiscono a un periodo concesso all'umanità durante il quale quest'ultima avrebbe dovuto sostanzialmente custodire il pianeta Terra, rifacendosi come approccio alla spiritualità dei nativi americani e al rapporto uomo-natura, perduto nel mondo occidentale. Concessione alla cui scadenza il buon vecchio Enki, insieme al fratello Enlil torneranno per valutare i risultati ottenuti da questa nostra umanità...

Ma quale sarà il loro giudizio? Ci sarà l'armageddon prima del Giudizio Universale? Verranno concretizzati i punti previsti dalle Georgia Guidestones? Cosa ci aspetta per il futuro?
 
La nostra generazione potrebbe avere una grande responsabilità, dimostrare a Enlil, in occasione del Giudizio, di non avere sbagliato a dare fiducia ai piani del fratello.

Lasciamoci allora ispirare dall’età dell’oro per cercare di costruire un nuovo mondo migliore.

Per farlo dobbiamo acquisire quella consapevolezza che molti, da Horus a Gesù, dai Templari a Leonardo da Vinci e Dante Alighieri, hanno cercato di insegnare agli uomini, ostacolati da una terza forza in gioco – la quale ha invece utilizzato queste conoscenze esoteriche per dominare l’umanità fin dall’alba dei tempi.

Siamo davanti a un bivio: presentarci al buon Enki e a suo fratello Enlil come animali o come uomini – il premio sarà il passaggio da sapiens sapiens a un nuovo stadio evolutivo per non essere più a “immagine e somiglianza”, ma “esattamente come”.

L’evoluzione dipende dalla nostra consapevolezza, e dalla nostra libertà. Da dove cominciare?
 
Il Progetto Atlanticus suggerisce che tra gli insegnamenti forniti dai grandi personaggi della storia, specialmente quelli relativi alla costituzione di un modello socio-economico sostenibile, ci fosse il concetto della “moneta merce”, tipico appunto delle o civiltà coinvolte nella Rinascita (Sumeri, Egizi, Babilonesi, e le prime civiltà mesoamericane e della valle dell’Indo) se non addirittura del rivoluzionario modello dell’economia del dono

Altrettanto tra questi insegnamenti vi erano i rischi di lungo periodo collegati all’utilizzo di moneta a valore nominale (quella odierna tanto per intenderci), conoscenze che, tramandate nei millenni, giungono fino ai giorni nostri diventando strumento principale del NWO per il dominio del mondo… rappresentando infine uno dei più grandi inganni perpetrato all’umanità intera.

Il non voler ammettere l’esistenza della civiltà madre (l’Atlantide del Progetto Atlanticus o chi per essa) non è più allora una banale difesa delle convenzioni scientifico/storiche attuali, ma una tutela dello status quo: del Sistema. Cosa accadrebbe infatti se si scoprisse che, storicamente, è realmente esistita una società “perfetta” sotto tutti i punti di vista:
 
- Tecnologico (tecnologie avanzate pulite, accessibili, gratuite, …)
- Socioeconomico (no povertà, economia del dono, no ricorso alla monetizzazione, ‘anarchia’ organizzata)
- Spirituale (armonia uomo-natura, tolleranza, amore, libertà, pace, consapevolezza uomo-dio)

Di colpo il Potere dovrebbe ammettere di essersi sostenuto sull’inganno da migliaia di anni a questa parte, perdendo di fatto la propria autorità e giustificazione…
 
Il nostro articolo sul grande inganno rappresentato dalla moneta e dal prestito a interesse portano a una sola conclusione: togliere l'arma dell'emissione a debito di moneta alle banche significherebbe per le banche perdere il controllo e il dominio sul mondo: ovvio che sono pronte a uccidere per questo.

Ma togliere l'arma dell'emissione a debito di moneta alle banche significherebbe anche liberare l'umanità dalla schiavitù del debito. Sarebbe un cambiamento di dimensioni epocali, una innovazione sul piano socio-economico forse senza precedenti nella storia moderna dell'uomo.

Se il 2012 deve essere l'inizio del cambiamento, così come profetizzato dai Maya, divulgare queste informazioni aumentando il livello di consapevolezza di queste teorie e delle possibili soluzioni diventa un dovere morale da compiere nei confronti dell'umanità.
 
E quindi ecco i temi affrontati nel thread da noi proposto su Ufoforum intitolato "Rinascita Sociale Globale"
 
1) Reddito di cittadinanza
2) Moneta merce
3) Economia del dono
4) FIL in sostituzione del PIL

e molti altri ancora sui quali fondare una Nuova Rinascita, in grado di consentire all'umanità il ritorno all'età dell'oro che caratterizzò il nostro mondo prima del Diluvio.
 
Una filosofia semplice, quella veicolata poi dal gruppo facebook "L'Orto di Atlanticus" al quale vi invito a partecipare: non arrendersi mai a ciò che non piace e che non consideriamo giusto e FARE concretamente, e subito, ciò che è possibile per migliorare la qualità sociale della nostra vita e l'ambiente che ci circonda.
 


Tutto questo promuovendo e veicolando contenuti e informazioni utili per realizzare un vero cambiamento nel nostro atteggiamento, nelle nostre relazioni sociali e nelle nostre abitudini economiche di produzione/consumo.

Cambiamento come unico vero ed efficace strumento per essere antagonisti di quel “Sistema” che vogliamo combattere e che possiamo sconfiggere solo attraverso una reale EMANCIPAZIONE dalle sue regole, riposizionando contestualmente il ruolo antropologico-culturale dell’Uomo spostandolo dal vertice della piramide antropocentrica all'interno di una struttura circolare orientata all'ecocentrismo e alla cooperazione.

L'Uomo in questa nuova ottica, in questa nuova forma-pensiero che ci si propone di approfondire e veicolare, viene considerato non più come ‘padrone’, ma nuovamente come quel ‘custode’ del ‘Giardino dell’Eden’ che doveva essere (e che già fu!) in quell’arcadico periodo che i miti ci descrivono come “Età dell’Oro” durante il quale esso viveva in armonia ed equilibrio con la natura... fino all’attimo prima in cui la “corruzione” calasse nel suo cuore.

Questo gruppo nasce come spin-off del più ampio e generalista “Salotto di Atlanticus” il quale invece contempla l’intera attività di ricerca e di divulgazione del Progetto Atlanticus relativamente allo studio dei misteri del nostro passato e alle loro corrispondenze nel presente, delle nostre origini e della nostra natura riprendendo il motto che fu già dell’Oracolo di Delfi e vi si conferma quello spirito di condivisione e confronto che caratterizza il Progetto.

Tutto questo rivalutando la forza rivoluzionaria di concetti e principi di attualità quali Decrescita Felice, Economia del Dono, Autoresponsabilizzazione, Cooperazione e Sussidiarietà, Ambientalismo, Vegetarianesimo, Vegan, e tutto ciò che può risultare utile a modificare una forma-pensiero dominante consolidatasi nel corso degli ultimi 6000 anni.

Quella cultura dello "stupro" che va avanti da quando le migrazioni di popolazioni nomadi pastori delle steppe orientali sostituirono le società gilaniche dell'Europa e del bacino del mediterraneo dedite all'agricoltura soppiantando i culti dedicati alla dea madre con divinità maschili e guerriere introducendo i concetti propri del patriarcato (possesso, proprietà, gerarchia, prevaricazione e dominio) ed estirpando l’elemento “femminile” dalla società DEVE FINIRE!

Perchè se i miti antichi ci insegnano qualcosa, essi ci insegnano in primo luogo che un mondo migliore non solo è possibile... ma è doveroso!

E dipende solo da noi in prima persona, poiché il risveglio “collettivo” non è nient’altro che la sommatoria di risvegli “individuali”

Un altro mondo è possibile... ora lo sai anche tu!!!






3 commenti:

  1. sarebbe bello...quale potrebbe essere il primo passo, per far diventare tutto ciò, realtà?

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  2. Iniziare a credere che sia possibile! ;-)

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  3. Io ci credo.
    Silvia

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