mercoledì 11 giugno 2014

Le Rovine di San Agustin - Megaliti in Sudamerica e Crani allungati

La regione di San Augustin si trova nell'alta valle del fiume Magdalena ed è incorniciato dalla Cordigliera delle Ande centrale e orientale, a 2000 m di altitudine. Ci sono diversi siti da esplorare nella zona di San Augustin che copre circa 250 chilometri quadrati, ma il più importante è il Parque Archeologico, un sito di 78 ettari con circa 130 statue in esposizione.


Nel museo in loco, si nota immediatamente la somiglianza delle statue con quelle del Guatemala e del mondo olmeco, e anche con quelle di Chavin de Huantar, nel Perù centrale. Perfettamente scolpite con squisita abilità con una firma artistica che è stata mantenuta per tutto il sito e attraverso diversi millenni. Il museo espone anche una statua particolare che ricorda da vicino un Moai dell'Isola di Pasqua.


Possibili contatti con i costruttori di megaliti? Harold T. Wilkins in Città segrete del Vecchio Sud America ha detto circa le statue di San Augustin; "C'è più di una somiglianza con gli strani monumenti che si trovano sull'Isola di Pasqua e delle isole della Polinesia e Micronesia quali Ponape, Malden, Pitcairn e Marchesi. Infatti, le rovine sembrano retrodatare anche le Ande!" L'aspetto più sorprendente del sito sono i dolmen di sembianza europea o tombe a corridoio.

Questi sono esattamente come quelli di tutta Europa, situati ad un livello molto più profondo (10 e 15 metri) e costruiti con un altro tipo di pietra rispetto alle altre sculture del sito. E' possibile che la cultura che ha scolpito le statue sia inciampata su questo sito megalitico molto più antico e che lo abbia venerato ad un grado così elevato, tanto da rimanere e costruire i propri templi accanto ad esso, anche copiando il loro stile. Alcuni di questi sembrano infatti ricostruiti utilizzando statue scolpite al posto delle pietre originarie.


Il mix di costruzioni lascia grande confusione nell'interpretazione dei manufatti originali e della loro posizione. Chiunque li abbia costruiti, una presunta spedizione del British Museum tra il 1899 e il 1902, ha perso molte delle statue più elaborate e le foto originali di tutto il complesso: "Una barca si è rovesciata nelle rapide del Rio Patia, nei pressi di Tumaco, e solo una delle statue originali fu trasportato lungo il percorso del Rio Magdalena, raggiunto poi il British Museum".

Le altre parti del sito sono tutti ugualmente bizzarri, statue con zanne e occhi accigliati, ma tra tutti i manufatti spiccano statue di piccoli strani uomini con teschi allungati (Anunnaki?), come quelli già ben noti in molte parti del pianeta.


La datazione al carbonio fa risalire la parte più antica del complesso al 3300 a.C. Quindi contemporanea con l'esplosione del megalitico in Europa, il primo faraone, e l'inizio del Calendario Maya. 


Viene da domandarsi se gli antichi 'dei', Viracocha in Sud America, e Quetzalcoatl in America Centrale non abbiamo introdotto usanza e stili in questa zona, condividendo la loro saggezza, la tecnologia e la conoscenza sciamanica. Bochica è la versione colombiana di queste due divinità, descritto come un viaggiatore barbuto che era molto influente. L'enigma di che ha costruito questi siti e perché sono stati costruiti è ancora un mistero da scoprire. 


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