sabato 10 maggio 2014

Reincarnazione. Trasmettitori, Canali, Riceventi...

Ho seguito con interesse una discussione aperta sul forum di riferimento del Progetto relativa a ipnosi regressiva e vite precedenti. Vorrei affrontare il tema da un'altra angolazione ricordando che la reincarnazione, in occidente, era una credenza molto diffusa anche nell’antichità, basterebbe citare autori celebri come Platone, Pitagora, Empedocle, Cicerone, Virgilio e tanti altri filosofi, storici, scienziati. Nella reincarnazione credevano anche gli Esseni e i Farisei, gli Ebrei rabbini fondatori della Cabala, gli gnostici e tanti altri popoli. 

E' infatti lo stesso S.Agostino a scrivere in Confessioni: 

"Dimmi, Signore, dimmi se la mia infanzia successe ad altra mia età morta prima di essa? E prima ancora di quella vita, o Dio, mia gioia, fui io forse in qualche luogo o in qualche corpo?"

E Origene ci ricorda 

"L’anima non ha principio né fine. Ogni anima entra in questo mondo fortificata dalle vittorie oppure indebolita dai difetti della vita precedente. Il suo posto in questo mondo, quasi dimora destinata all’onore o al disonore, è determinato dai suoi precedenti meriti. Il suo operato in questo mondo determina il posto che essa avrà nel mondo successivo Non è forse più conforme a ragione che ogni anima, per certe misteriose ragioni, venga introdotta in un corpo e ivi introdotta secondo i suoi meriti e le sue precedenti azioni?"

Partiamo dal presupposto che una Chiesa che aveva deciso di affiancare Roma, non poteva più essere la chiesa dell’Amore e del messaggio di Cristo. Diventò (com’è tutt’ora) una Chiesa di potere, di ricchezza e di forza; prese il posto proprio dell’Impero Romano che decadde definitivamente nel 476.

E molta di questa ricchezza è stata acquisita proprio grazie al Concilio del 553, con la condanna per chi esprimeva un solo pensiero o idea verso la reincarnazione. In questo modo la Chiesa è riuscita a “vendere” nel modo migliore uno dei suoi prodotti: “l’assoluzione dei peccati”. La Chiesa Cattolica infatti, dichiara di possedere il potere terreno per assolvere i peccati commessi dal battesimo in poi.

Avvenne tutto nel Concilio di Costantinopoli del 553, ove l’imperatore bizantino Giustiniano bandì gli insegnamenti di Origene dalla dottrina della Chiesa Cattolica Romana. Tutti i riferimenti furono cancellati dalle scritture e non solo, dopo questo Concilio venne affermato che le anime dopo la morte erano destinate ad andare in paradiso, in purgatorio o all’inferno.


E ancora presentiamo di seguito prove più scientifiche. 

Il dr. Peter Fenwick, famoso neuropsichiatra inglese e ricercatore di lungo corso nel campo delle NDE, ribatte con forza all'argomento scettico che le NDE siano causate dalla privazione di ossigeno. Fenwick è membro del Royal College of Psychiatrists ed è un neuropsichiatra con una reputazione internazionale — specialista della comunicazione cervello/mente e studioso della coscienza. Egli è la principale autorità clinica della Gran Bretagna sulle NDE ed è Presidente dell'associazione internazionale per gli studi di premorte. 

Con sua moglie Elizabeth, anche ella una scienziata professionista specializzata a Cambridge, il dr Fenwick ha fatto un'indagine approfondita proprio sull'argomento portato dagli scettici e da psicologi materialisti, i quali sostengono che un'esperienza di premorte è causata dagli effetti fisiologici del cervello morente.


Credo alla luce di quanto sopra che bollare e liquidare il tema in questione come baggianata, bufala o teoria ciarlatana invocando una non precisa necessità di razionalità nell'approccio a determinate tematiche dimostra, a mio modo di vedere pochezza di spirito e una non volontà al confronto.

E a tal proposito, prima di continuare con la discussione, tengo a citare uno dei miei filosofi preferiti (insieme a Kierkegaard) attraverso il quale ho contribuito a realizzare la mia forma mentis: Schopenhauer.

Schopenhauer mosse, nella sua opera principale, "Il mondo come volontà e rappresentazione", da una riflessione sui limiti della conoscenza umana orientata a recepire l'insegnamento di Kant, che considerava come il più grande filosofo occidentale di tutti i tempi, anche se poi si limitò ad accettare solo la prima edizione della "Critica della ragion pura", interpretandola in modo arbitrario. 

Sempre lui dichiarò subito l'impossibilità di andare oltre la conoscenza dei fenomeni e cogliere la cosa in sé solo attraverso la ragione. Quindi accettò quella difficile suddivisione tra mondo dei fenomeni fisici e quel qualcos'altro che è l'essenza delle cose, e che non tutti riescono a cogliere nemmeno come quel qualcos'altro.

La ragione, sempre secondo Schopenhauer, ha dunque una conoscenza della realtà riflessa e mediata. Essa si esprime nel principio di ragione sufficiente che rappresenta il fondamento logico di tutta la conoscenza scientifica, ma che rimane limitata e incapace di comprendere ciò che possiamo definire "metafisico".

Carma, morte non esiste, chiesa cattolica, vaticano, cristiano, cristiani, reincarnazione, morte e reincarnazione, anima,

Quanto affermato da Schopenhauer trova riscontro in alcune delle obiezioni mosse dai 'razionalisti' riguardo alla possibilità reale della reincarnazione o della metempsicosi sopo la morte fisica del corpo.

Ricordo di aver letto nella discussione chiusa che la reincarnazione era logicamente impossibile e concettualmente insostenibile per una mera questione matematica e quindi liquidata rapidamente come una favoletta buona per imbonitori e sognatori.

Tutto questo per il semplice fatto che una volta sulla Terra vi erano solo 100milioni di persone e oggi 7miliardi di persone e che quindi i conti del numero di anime disponibili non reggeva.

Obiezione estremamente miope e debole se consideriamo la possibilità di una forma universale di coscienza che si parcellizza negli esseri viventi attraverso le codificazioni del DNA e/o i microtubuli del nostro cervello come dalle ricerche di Penrose e Hameroff.


Cerco di spiegare attraverso una metafora perché l'obiezione dei razionalisti sul numero dei viventi delle seguenti ere non possa essere efficace nel negare il principio della reincarnazione. 

Immaginiamo l'energia che forma e origina l'anima come un segnale tv emesso da un trasmettitore.

Che sia un apparecchio (i corpi) a riceverlo o un miliardo nulla cambia per il segnale. Il tutto dipende dalla televisione ricevente (il cervello? I microtubuli?) ovvero su quale canale/frequenza (evoluzione spirituale) essa sia sintonizzata per ricevere il segnale (l'anima).

E la sintonizzazione alta o bassa dipende dal livello raggiunto dalla propria evoluzione.

Se siete d'accordo ripartirei da qui nell'affrontare un tema così delicato e importante come la reincarnazione, il cui approfondimento, ritengo, potrà consentirci di collocare un buon numero di tasselli sul nostro "Mosaico della Verità"

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