venerdì 4 ottobre 2013

Un Cantico per Leibowitz

Un cantico per Leibowitz è un romanzo di fantascienza post apocalittico scritto da Walter M. Miller e pubblicato nel 1959. Contiene riferimenti alla scienza, alla filosofia e alla religione. Si basa su tre racconti brevi ed è l'unico romanzo pubblicato da Miller nel corso della sua vita. È considerato un classico della fantascienza e ha vinto nel 1961 il Premio Hugo per il miglior romanzo. 

Ambientata in un monastero cattolico del deserto del Sud-Ovest degli Stati Uniti dopo la devastazione provocata da una guerra nucleare, la storia si espande per secoli nel corso dei quali la civiltà rinasce. I monaci dell'Ordine Albertiano di Leibowitz si incaricano di preservare ciò che rimaneva della conoscenza scientifica dell'umanità prima dell'olocausto nucleare (il "Diluvio di Fiamma") in attesa che il mondo possa nuovamente utilizzarla.

Con questo romanzo Miller ha voluto realizzare un'opera che profetizzasse la funzione unica e insostituibile della Chiesa cattolica in un mondo che, accecato dall'orgoglio della propria scienza, ha perduto di vista i valori spirituali della tolleranza e della comprensione, e inevitabilmente è caduto nell'inferno di un conflitto atomico. 

Esasperate per l'orribile destino del mondo, le popolazioni si sono ribellate contro i governi e gli scienziati responsabili della catastrofe, e hanno bandito la scienza e la cultura come foriere di inevitabili lutti. E ancora una volta, come nel primo medioevo, quello storico, è compito della Chiesa, e soprattutto dei suoi ordini monastici, conservare e tramandare i frammenti della sapienza del passato in attesa che gli uomini, divenuti migliori, sappiano di nuovo interpretare, finalmente per il bene universale, la scienza che male adoperata portò al disastro. 

Nella prima parte del romanzo ci troviamo in un nuovo Medioevo. Sei secoli dopo il disastro nucleare, il novizio Francis scopre accidentalmente – durante il digiuno quaresimale nel deserto – il bunker antiatomico dove riposano le spoglie del loro fondatore, il beato Leibowitz (che si scoprirà essere un fisico del governo che si fece sacerdote dopo la catastrofe). 

I suoi misteriosi scritti, dei quali nessuno conosce il significato (ma che noi intuiamo essere schemi di circuiti elettrici), sono pazientemente copiati, miniati e conservati nell’abbazia. E il novizio Francis, tra presunti miracoli e processi di canonizzazione, imparerà cosa significa avere fede secondo ragione.

Il romanzo Un Cantico per Leibowitz è strutturato in tre parti:

Fiat Homo

Si svolge nei secoli bui 600 anni dopo il "Diluvio di Fiamma". Nel XXVI secolo il mondo è terrorizzato da animali, mutanti e rapinatori. La conoscenza è mescolata ai miti, mentre monasteri cattolici conservano resti indecifrabili di civiltà preesistenti, in particolare della "Magna Civitas" (la civiltà europea-americana del XXI secolo). 

L'Ordine Albertiniano di Ricercatori e Memorizzatori di Libri, fondato da Isaac Edward Leibowitz, si è assunto il compito di salvare tutto quanto rimaneva del sapere dopo che la furia dei popoli imbarbariti si era accanita contro ogni forma di scienza e cultura, dando la colpa dell'olocausto nucleare ai sapienti e ai dotti (Periodo della Semplificazione). 

Nell'Abbazia del Beato Leibowitz i monaci hanno copiato ripetutamente i “Memorabilia” del passato, pur senza comprenderne il significato: per loro, diagrammi, schemi e formule scientifiche sono solo simboli incomprensibili di una conoscenza che preservano fedelmente ma non possono più decifrare. Il Beato Leibowitz è considerato un grande santo ma il lettore scopre che era un fisico ebreo e i suoi documenti erano liste della spesa, biglietti della lotteria e schemi di sistemi elettrici. 

Ci sono pure accenni a un coinvolgimento di Leibowitz in un progetto segreto del governo americano per armamenti atomici. Frate Francis Gerard dello Utah, un giovane novizio, trova fra i documenti di Leibowitz un disegno tecnico. Ciò gli porterà moltissimi guai, soprattutto perché la causa di canonizzazione di Leibowitz è un argomento scottante, e l'abate Arkos è risentito che sia stata turbata la pace dell'Abbazia. Anni dopo, Francis è incaricato di portare il documento di Leibowitz e una sua copia a Papa Leone XXI. 

Città del Vaticano ora è a Nuova Roma, nel Missouri, poiché la Roma originale è ormai un cratere radioattivo inabitabile per millenni. Si cerca una prova che dimostri che Leibowitz si convertì al cattolicesimo, pronunziò i voti e creò l'Ordine solo dopo che fu sicuro che sua moglie era morta, così che possa essere canonizzato senza indugi. Francis viene ucciso nel tentativo di recuperare una copia di questo disegno, copia alluminata a cui aveva lavorato per 15 anni.

Fiat Lux

In questa parte il lettore fa un altro salto di 600 anni e si trova nel 3174, in un periodo che è molto simile al Rinascimento. Leibowitz è ufficialmente santo da sei secoli, e Francis Gerard dello Utah ha ricevuto il titolo di Venerabile. 

Nel XXXII secolo la scienza si libera dalle catene della religione e viene reinventata l'elettricità. L'alba di una nuova èra è impersonata da uno scienziato sicuro di sé, Thon Taddeo. Jerome "Dom Paulo" Del Pecos, l'abate anziano e gentile, mette in dubbio i vantaggi delle nuove invenzioni tecnologiche cercando una loro integrazione nella fede, ma sa che, ora che scienziati laici e secolarizzati vogliono riscoprire tutto il sapere della Magna Civitas, l'Ordine Albertiano di Leibowitz perderà a poco a poco la sua ragion d'essere. Intanto Hannegan II, Signore del Texark (nuova potenza militare nata dal Texas), vuole dichiarare guerra alle nazioni vicine e ai Popoli Nomadi per ingrandirsi e unificare tutto il nord del continente, com'era ai tempi degli Stati Uniti d'America. 

Lo scontro tra Hannegan II e Papa Benedetto XXII, che vede minacciata l'indipendenza del Vaticano a Nuova Roma, è imminente. La guerra è alle porte e Dom Paulo, prostrato da un male terminale, sa che è la fine di un'epoca e l'inizio di una nuova. Il sèguito di queste vicende è narrato in San Leibowitz e il Papa del giorno dopo, ambientanto nel 3240.

Fiat Voluntas Tua

Altri 600 anni in avanti, e nel 3781 il mondo è a un livello tecnologico di gran lunga superiore a quello del XXI secolo, eppure sta nuovamente entrando nella crisi globale di una guerra nucleare. L'Ordine Albertiano di Leibowitz ha perso il proprio potere ma l'abate Jethrah Zerchi prepara una nave spaziale per sfuggire al secondo olocausto, secondo un piano elaborato quasi cinquant'anni prima da Papa Celestino VIII e dal successore Paolo VII. 

Un gruppo di monaci e di bambini lascia la Terra e la vecchia Chiesa per ricominciare la vita su Alpha Centauri. Se Papa Gregorio XVII e i chierici sulla Terra moriranno, spetterà a loro preservare il Seggio di Pietro e la civiltà umana nei tempi futuri, come avevano già fatto i seguaci di Leibowitz millesettecento anni addietro, dopo il primo Diluvio di Fiamma.

Una storia, quella raccontata da Miller, che sembra descrivere un futuro possibile, ma anche un passato possibile della storia dell'uomo. Quel passato di circa dodicimila anni fa quando il Diluvio Universale cancellò la storia, la cultura e la tecnologia delle civiltà antidiluviane tramandata e preservata da un ristretto gruppo di persone sopravvissute al tremendo cataclisma. 

Tecnologie che, come per i monaci del romanzo, appartengono a una conoscenza che scribi, sacerdoti e sovrani di migliaia di anni fa forse preservarono anch'essi fedelmente senza poterla più decifrare nè utilizzare.



http://www.ufoforum.it/topic.asp?TOPIC_ID=15278

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