mercoledì 16 ottobre 2013

Abduction Medievale

"Il 15 novembre dell'anno 1572 un abitante di Romershyl, presso Rottemburg, di nome Hans Buchmann - ma noto anche come Krissbuhler - uomo che conosco di persona molto bene e che aveva allora 50 anni, scomparve all'improvviso: ed era la seconda volta. 

Il fatto destò molto scalpore e se ne interessarono anche le autorità.

"Quel giorno Hans Buchmann era partito dal paese con l'intenzione di andare a pagare i suoi debiti, che ammontavano a 16 fiorini. Quando si fece buio e Hans non era ancora tornato a casa, i suoi due figli adulti, impensieriti, andarono a cercarlo. Tutto quello che trovarono di lui nel bosco vicino fu il cappello, il cappotto, i guanti, il suo fucile e, poco lontano, la custodia dello stesso. 

Naturalmente immaginarono subito che il padre fosse stato ucciso e altrettanto presto pensarono che l'autore del delitto fosse Klaus Buchmann, il cugino con cui il padre era in disaccordo da anni. Il presunto omicida fu denunciato alla polizia, arrestato e subito rilasciato: non c'era nessuna prova contro di lui ed era ritenuto da tutti un cittadino rispettabile. E poi, fino al momento in cui non salta fuori il cadavere, come si può parlare di omicidio? 

Erano passati vari mesi quando un bel giorno Hans Buchmann tornò a casa: "Finalmente, alla festa della Candelora dell'anno dopo - il 1573 -egli tornò a casa: senza capelli, senza barba e senza sopracciglia, con la faccia gonfia e piena di ferite e la testa così coperta da fasce di protezione che - ad eccezione dei suoi parenti - nessuno avrebbe potuto riconoscerlo dall'aspetto. 

Quando le autorità seppero del suo ritorno lo arrestarono e, dopo averlo interrogato due o tre volte (interrogatori ai quali ho assistito io stesso e che ho visto mettere agli atti in un registro), lo accusarono di essere fuggito gettando nell'ansia i suoi parenti al solo scopo di fare incriminare per motivi di odio e di invidia il cugino, che ne aveva sofferto le conseguenze. 

"Egli aveva preso con sè 16 fiorini, il giorno in cui scomparve", scrive Cysat, "perchè intendeva restituirli al suo creditore, ma non lo aveva trovato. Allora, già stanco per il cammino fatto a piedi, pensò di andare a Sempach, dove, bevendo un po', ma senza arrivare ad ubriacarsi, si fermò fino a sera". 

"Quando dunque si rimise in cammino, era già notte inoltrata e, arrivato nel punto fatale, udì un rumore di colpi e uno strano sibilo. Sulle prime gli sembrò il ronzio di uno sciame d'api, ma poi, quando si sentì minacciato da tutte le parti, rabbrividì di paura non sapendo cosa stava per sucedergli nè cosa doveva fare. Infine si fece animo e tirò fuori il fucile dalla custodia per difendersi; fu allora che, di colpo, insieme a cappello, cappotto, guanti e fucile, perdette la ragione perchè si vide sollevato in aria e trasportato in un paese straniero che non conosceva e dove non era mai stato prima.

Non sapeva dove si trovasse, ma soffriva molto, per via della faccia gonfia e delle ferite alla testa e, inoltre, per la perdita di barba e capelli".

Andiamo ad analizzare la storia: Buchmann parte da casa sua per andare a pagare un debito e non vedendolo tornare i figli si recano sulle sue tracce e nel bosco trovano cappello,cappotto,guanti,custodia del fucile e poco lontano il fucile del padre. Ma di lui nessuna traccia. Tornera' diversi mesi dopo in uno stato fisico debilitato e in stato confusionale. Secondo la sua storia sarebbe stato rapito da un folletto dei boschi e poi portato fino a Milano. In Italia si sarebbe recato poi in pellegrinaggio a Roma e Loreto prima di tornare a casa.

In pochi credettero alla sua storia,si diceva che avesse inscenato la scomparsa per far ricadere la colpa del suo omicidio sul cugino. Ma analizziamo bene passo per passo: era partito da casa con 16 fiorini,un sacco di soldi per quei tempi, e quindi se avesse voluto lui andare a Milano perche' poi sarebbe tornato a casa in quello stato?

Molti pensarono alla sifilide ma la storia non regge,in particolar modo per quello che succedette nel bosco:se ando' a Milano di sua spontanea volonta', perche' alcuni capi di abbigliamento e in particolar modo il fucile furono trovati in quel luogo? E il fucile fu trovato in altro punto rispetto alle altre cose, come se Buchmann lo tiro' fuori all'improvviso per difendersi da un pericolo.. Poi vistosi sollevare in aria (magari da un raggio che lo porto' dentro l'astronave dove lui non ricorda nulla perche' perse i sensi) lo perse e dopo si trovo' in un luogo sconosciuto che risulto' essere Milano, a grandissima distanza dal punto dove si trovava il buon Hans. 

Inoltre arrivo' a casa senza barba, capelli e in stato di confusione,come succede a volte dopo le cosidette Abductions dei giorni nostri che evidentemente erano retaggio anche di quei tempi, solo che prima a farle erano fate (che rapivano bambini), elfi e folletti dei boschi, mentre ora sono piccoli alieni grigi. Ma il modus operandi sembra lo stesso. E non era la prima volta che Buchmann spariva, era successo gia' un'altra volta; altro punto in comune con i rapimenti alieni dei giorni nostri.

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