venerdì 19 aprile 2013

Margin Call... Vendi, Vendi, Vendi!


Venerdì scorso hanno cominciato con l’Oro, l’equivalente di 400 tonnelate di oro sono state vendute in 2 ore sul comex (si avete capito bene, link), non mi interessa qui andare a discutere sul perchè è successo, la cosa interessante è che l’Argento ha seguito e poi gli altri metalli. E sapete perchè?

Margin Call!

Se hai una posizione in futures con un collaterale del 5-10% rispetto al contratto sottostante, quando il sottostante, per qualsiasi ragione, crolla: il tuo broker se si fida ti chiama se non si fida ti liquida tutte le posizioni sul conto in automatico. Non solo Oro, Argento, Palladio… ma anche Rame e Petrolio.

Poi è arrivato il week end e…Margin Call!

A notte fonda per noi, sul mercato asiatico i broker hanno “chiamato” investitori e trader per i margini sui metalli preziosi e su tutto ciò che venerdì era crollato spingendo ancora più giu le quotazioni.

Poi ha aperto l’Europa e….Margin Call!

Anche i broker europei hanno liquidato posizioni sui dossier derivati degli investitori, non solo su oro e argento ma anche su tutto il resto perchè le perdite in apertura sui metalli spesso erano superiori al margine sui singoli contratti.

E poi ha riaperto l’America e ... Margin Call al quadrato!

Broker in panico, centinaia di migliaia di conti con liquidità negativa già in apertura dei mercati, quindi c’è stata ed è ancora in atto una mega liquidazione forzata di TUTTO!!!! Azioni, bond, derivati, commodities! E se non le banche centrali non ci mettono una pezza la valanga domani travolgerà le azioni di tutto il mondo, poi le obbligazioni, poi le valute.

E adesso.

Adesso il pericolo è che qualche banca ci abbia GIA’ lasciato letteralmente le penne! Una volta Warren Buffet disse ”Guai il giorno in cui un sassolino dovesse inceppare la macchina infernale dei contratti derivati“

Ecco appunto, non so se questo sia il sassolino, ma sono certo che la liquidazione in atto se in qualche modo non viene fermata potrebbe letteralmente sapazzare via l’intero sistema finanziario mondiale. Pensate che io stia scherzando? Davvero?

Lo sapete che il nozionale stimato di tutti i i derivati aperti nel mondo è circa 640 triliardi di dollari? Ovvero circa 10 volte il PIL mondiale?

Ci sono 640 triliardi di contratti garantiti al massimo da un decimo del loro reale valore, una variazione (di solito crollo) improvvisa e generalizzato dei prezzi raderebbe a zero le disponibilittà liquide degli intermediari (e delle banche) e degli investitori che si dovessero trovare dalla parte sbagliata del trade. Bene, e adesso statemi bene a sentire:

L’Unico ASSET fisico acquistabile, liquidabile e accettato come riserva di ricchezza in tutto il mondo è l’Oro. E non è affatto solo una questione di speculazione.

La prima volta che i soci più reazionari della Troika tentarono di imporre una (non troppo) velata confisca dell'oro di un paese europeo insolvente era l’inizio del 2012, quando, come parte del più recente piano di salvataggio della Grecia si stilò un MOU, che - poi è stato scoperto - prevedeva che "i creditori della Grecia avrebbero avuto il diritto di incamerare le riserve auree della Banca di Grecia secondo i termini del nuovo accordo."

Tuttavia, l'indignazione pubblica era tanto forte che la Troika non ha avuto altra scelta che accantonare i suoi piani e procedere in alternativa ad una ristrutturazione completa dei fondi obbligazionari. Ma il progetto si è fatto di nuovo avanti prontamente la settimana scorsa, quando "l'avidità dell'Europa per l'oro fisico" è tracimata di nuovo, questa volta è rispuntata fuori da un comma dell’ "Analisi sulla sostenibilità del debito di Cipro", e dalle successive osservazioni di Mario Draghi. Si è chiesto che la minuscola Cipro, la cui opposizione era già stata stroncata dalla confisca dei depositi non assicurati, e che pertanto avrebbe molto meno da protestare di quanto fece la Grecia, svenda € 400 milioni, cioè quasi tutto il suo oro sovrano, "oltre 10 delle sue 13,9 tonnellate" totali, per coprire gli ulteriori costi non pagati con i soldi di quel salvataggio del suo debito sovrano che continua a non decollare.

Allora, chi sarà il prossimo? Resta da vedere, anche se siamo certi che ci sarà una chiara correlazione che permetterà di scoprire il prossimo paese su cui si accaniranno verificando se il suo oro sarà "acquistato" da quelli dello "status quo".

Vediamo che succederà nei prossimi due o tre mesi, se ci sarà qualche paese a cui si chiederà di vendere il proprio oro e se l'ammontare del totale dei prestiti dello stesso paese sarà "classificato non –performing dai bilanci delle banche." Nel prospetto qui di seguito troveremo qualche sorpresa:


E, nel gergo di Goldman Sachs, sarebbe meglio per questi paesi che si sbrigassero a vendere, vendere e vendere subito. Prima che l’ oro non valga più niente, o addirittura vada in negativo.

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