domenica 21 aprile 2013

Democrazia Interrotta


Il Presidente della Repubblica lo decide l'Europa... e non i parlamentari che dovrebbero, in linea teorica, appoggiare il "sentire del paese". E quello che si sta consumendo in queste ore è la prova.

Prima appoggiano Marini, poi Prodi e ora di nuovo Napolitano.

L'importante è che ci sia un rappresentate in grado di accogliere le SCELTE che cadono dall'alto, cioè da questa EUROPA delle Banche e non dei Popoli.

Rodotà e il M5S, rappresentano una mina vagante. Se L'Italia si stacca dall'Europa, crolla tutto il castello di menzogne. Meglio è.... tornare sui vecchi passi. Che siano FILOEUROPEI però.... altrimenti niente soldi da BCE e FMI.

Dov'è la democrazia? Di cosa si ciancia un giorno sì e l'altro pure?

Con un accordo disperato tra perdenti, le Caste di centro-destra e centro-sinistra puntano al secondo mandato (a termine?) di un uomo di 88 anni. Napolitano ha accettato, chiedendo garanzie preventive per la formazione del governo, con premier possibii: Amato, Monti, E. Letta. Il Pd ormai imploso: Bersani e Bindi si sono dimessi, Prodi impallinato. Drammatica fotografia di un'Italia ferma e incapace di guardare avanti. 


Dopo che il Pd ha chiesto la disponibilità di Giorgio Napolitano ad un nuovo mandato e le forze politiche stanno reagendo positivamente all'idea, il capo dello Stato avrebbe chiesto delle garanzie forti per avviare una riflessione personale. Fonti parlamentari confermano che Pier Luigi Bersani ha chiesto la disponibilità del presidente a fare un ulteriore sforzo per tirare fuori la politica dal gravissimo stallo in cui è finita. Napolitano non avrebbe chiuso la porta ma avrebbe chiesto una serie di garanzie: prima fra tutte che l'accordo tra le forze politiche non sia limitato al solo suo nome ma sia legato a doppio filo ad una intesa sul prossimo governo. Un'intesa definita in via preliminare.

L'operazione di votare un nuovo settennato è stata condotta nel Palazzo dai due Letta: Enrico, vice-presidente del Pd, e suo zio Gianni, da sempre braccio destro, e mente tattica, di Silvio Berlusconi. Napolitano avrà in mano un'arma potentissima: la possibilità di sciogliere le Camere. E a quel punto, ipotizzano molti deputati e senatori a Montecitorio, la strada per un “governo dei saggi” sostenuto da Pd, Pdl, Lista Monti e Lega Nord, è spianata.

I nomi, anche, ci sono già. Su tutti quello di Giuliano Amato ma, soprattutto, dello stesso Enrico Letta. Un governissimo insomma, che consacrerebbe la vittoria di Berlusconi che prima è riuscito a “uccidere politicamente” il suo avversario di sempre, Romano Prodi, e ora avrà anche le larghe intese che chiede da tempo. “Ha vinto Berlusconi oggi” è il commento non a caso di un raggiante Maurizio Gasparri.


E' del tutto evidente che la presenza di Enrico Letta all'ultimo meeting Bilderberg (e probabilmente anche al prossimo a meno di una sua nomina a Premier) dovrebbe rassicurare tutti. Il vice segretario del Partito Democratico ha partecipato un anno fa alla riunione tra presunti "grandi del mondo", secondo molti i veri "registi" del destino dell'umanità: 130 persone chiuse in un hotel di lusso a discutere di economia, strategie militari, ecc ecc. Vietato l'ingresso ai media. Tutto top secret.


Letta ha risposto su Facebook a chi lo criticava per aver partecipato al meeting Bilderberg: 

"In molti in questi giorni mi fanno domande sul meeting Bilderberg al quale son stato invitato a Washington lo scorso fine settimana. In sintesi, era presente una parte importante dell'amministrazione Obama e dei partiti democratico e repubblicano americani. C'erano poi leader socialisti, liberali, verdi e conservatori di molti Paesi europei. E, inoltre, sindacalisti e imprenditori, docenti universitari e finanzieri. Senza contare rappresentanti dell'opposizione siriana e russa. La lista dei partecipanti è stata peraltro resa pubblica dagli stessi organizzatori. 

Si è discusso dei principali temi in materia di economia e di sicurezza al centro dell'agenda globale. Ed è stata per me un'occasione interessante e utile per ribadire la fiducia nei confronti dell'Euro e per rilanciare con grande determinazione l'invito a compiere i passi necessari (e indispensabili) verso gli Stati Uniti d'Europa. 

Nulla di queste discussioni, e del franco e 'aperto' dialogo tra i partecipanti, mi ha fatto anche solo per un momento pensare a quell'immagine di piovra soffocante che decide dei destini del mondo, incurante dei popoli e della democrazia, descritta da una parte della critica sul web e sulla stampa. 

È vero: la discussione era a porte chiuse. Ma la presenza dei direttori di alcuni dei principali giornali internazionali (di tutte le tendenze politico-culturali) mi pare possa 'rassicurare' i sostenitori di una lettura complottistica del meeting".

Enrico Letta... quello del pizzino a Mario Monti... ve lo ricordate?


« Mario, quando vuoi, dimmi forme e modi con cui posso esserti utile dall’esterno. Sia ufficialmente (Bersani mi chiede per es. di interagire sulla questione dei vice) sia riservatamente. Per ora mi sembra tutto un miracolo! E allora i miracoli esistono ! »

E di Gianni Letta? Vogliamo dire qualcosa anche su di lui?

MPS Antonveneta: il consulente Goldman Sachs era Letta... Gianni

Mps, Grillo chiama in causa Gianni Letta: “Fu advisor per Antonveneta”

Cosa ci fa Gianni Letta nella banca d’affari Goldman Sachs? 
http://hurricane_53.ilcannocchiale.it/2007/06/21/cosa_ci_fa_gianni_letta_nella.html

MARIO MONTI E GIANNI LETTA – DUE UOMINI DELLA GOLDMAN SACHS 

E allora... di QUALE democrazia stiamo cianciando?

Siamo una COLONIA, con il beneplacito di coloro che dovrebbero rappresentare gli interessi dei cittadini....

Mi rendo conto che alcuni hanno una visione distorta di democrazia. A mio parere è estremamente riduttivo considerare una democrazia che funziona una democrazia dove, una volta acquisito il consenso e ottenuto la delega, i delegati facciano quello che vogliono in disprezzo del bene comune.

E quanto accaduto in questi ultimi giorni dimostra, per l'ennesima volta, di quanto i cosiddetti rappresentanti del popolo operino in barba ai principi su cui si fonda una vera democrazia.

Quando si parla di Napolitano come di un presidente democraticamente eletto è vero, certo, ma per quanto mi riguarda è vero solo FORMALMENTE, ovvero nel rispetto delle regole formali previste dalla Costituzione.

Ma di certo non si tratta di un presidente democraticamente eletto a livello SOSTANZIALE. 

Anche i capi di governo URSS venivano "democraticamente" eletti nel rispetto di regole FORMALI, ma possiamo forse parlare di democrazia SOSTANZIALE in quel caso?

Dobbiamo renderci conto che laddove vi è una differenza di intenti tra l'AZIONE dei rappresentanti e il VOLERE dei rappresentati - lo dimostra la piazza, lo dimostra il voto, lo dimostra la distanza reale tra i "palazzi" dei rappresentanti e le "piazze" dei rappresentati, lo dimostra la 'crisi' - significa che qualcosa nel meccanismo della democrazia non va, si è bloccato, non gira più come dovrebbe.

La Costituzione dichiara espressamente che la sovranità appartiene al popolo e che questa viene espressa attraverso i rappresentanti politici. Un ruolo nobile, quello di portare gli interessi dei cittadini nelle stanze del potere. Un ruolo violentato e stuprato da questi manigoldi servi di banche e di poteri che nulla hanno a che vedere con gli interessi dei cittadini.

Ma vedo che alcuni, esclusivamente facendo il tifo per il proprio partito, sarebbero disposti come Tafazzi (il ridicolo personaggio inventato da Aldo, Giovanni e Giacomo) a darsi le martellate nelle parti basse pur di veder trionfare la propria parte politica seppur a discapito dei propri interessi, persino del proprio conto in banca quando sento dire "... meglio Amato di..."

Perchè vedete... a me in realtà non me ne frega nulla se vince il M5S o qualunque altro partito, non ho mica la provvigione sui voti che ottiene il Movimento... a me interessa vedere vincere finalmente qualcuno che faccia gli interessi dei cittadini e non delle banche, che si chiami M5S o Pinco Pallino.

Perché in caso contrario vivremmo in un regime sostanzialmente uguale a URSS o all'Italia fascista... osservando un inutile rispetto formale delle regole democratiche, ma senza sostanza e senza rispetto dei principi ispiratori di una vera democrazia. Non me ne faccio nulla, anzi, ciò mi danneggia. Danneggia tutti!!!

Per questo Gaber cantava "libertà è partecipazione"

E' stupido, secondo me, ciecamente tifare pro o contro PD, PDL, Monti, etc.etc. o anche verso il M5S solo ed esclusivamente per partito preso senza aver approfondito l'oggetto e ciò che c'è dietro ogni singolo Partito, ogni singola persona che fa parte di questo o quel gruppo... io faccio il tifo per gli interessi del paese, dei cittadini che poi ovviamente sono anche i miei interessi se vogliamo guardare in una ottica particolaristica e privatistica (forse egoistica). 

Personalmente ritengo che i primi partiti citati non possano, ma peggio, non vogliano fare gli interessi dei cittadini (e ancora una volta sono i fatti a dimostrarlo se solo si volessero aprire gli occhi). NON DEVONO farlo visto e considerato che chi tira le fila fa parte di quella strettissima elite che porta avanti il progetto mondialista e che si nasconde dietro il nome del Bilderberg.

Come si può fare il tifo per un Gianni Letta, per un Enrico Letta, per un Giuliano Amato, per un Massimo D'Alema, per un Romano Prodi, per un Giorgio Napolitano, per un Mario Monti... la lista potrebbe proseguire molto a lungo??? Come si può fare il tifo per questa trasversale squadra avversaria!!!

Non politicamente avversaria, ma avversaria della libertà, dei diritti e di tutte le conquiste che l'uomo lentamente ha ottenuto in secoli di storia. 

Davvero sareste disposti a rinunciare a tutto pur di fare il tifo!?


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