domenica 17 marzo 2013

Il Console Carlo Alberto Perego


Chiunque si interessi di ufologia e soprattutto di esopolitica conosce, anche solo per fama, il nome di Carlo Alberto Perego, il console italiano che negli anni ‘50 e ‘60, in seguito ad una personale esperienza che lo vide testimone il 6 novembre del 1954 di uno straordinario avvistamento sui cieli di Roma, gettò le basi dell’ufologia italiana e del pensiero esopolitico.

Perego, infatti, grazie al suo mandato consolare, che lo portò a svolgere numerose missioni in diverse parti del mondo, ebbe occasione di entrare in contatto con moltissime personalità politiche e militari del tempo (tra cui, in Italia, l’allora Ministro delle Finanze Giulio Andreotti), sviluppando ben presto una visione globale del fenomeno UFO che ancora oggi non ha eguali tra i ricercatori che si occupano di questa materia.

Ciò che colpisce della vicenda di Perego è anche la concomitanza temporale con un altro discusso caso ufologico italiano: il caso "Amicizia"


Le note biografiche che seguono sono in gran parte tratte dal profilo personale pubblicato dallo stesso Perego nelle sue opere. Ulteriori indagini sulla vita del Console sono attualmente in corso e verranno man mano integrate alla presente biografia che è dunque da considerarsi provvisoria e parzialmente incompleta.

Carlo Alberto Perego nasce a Ferrara il 5 Marzo del 1903.

Giovanissimo frequenta il corso di Laurea in Giurisprudenza presso l'Università di Bologna (con la matricola n° 7450) dove si laurea il 10 Luglio 1924 con una tesi dal titolo "La riparazione degli infortuni del lavoro nella legislazione internazionale (appunti di legislazione comparata e brevi note preparatorie alla VII sessione della Conferenza Internazionale del Lavoro (1925))"

Nel 1927, Perego entra per concorso nella carriera diplomatico-consolare svolgendo diverse missioni all'estero: all'Ambasciata di Rio De Janeiro, Bucarest, Sofia, Budapest, Bratislava e Bangkok. Fu poi Console di seconda classe in Tunisia, a Singapore e in Brasile nonché incaricato d'affari al Siam e in Ungheria.

Perego svolse gran parte delle sue missioni presso importanti basi navali e aeree come Biserta, Malta, Gibilterra, Costanza, Aden, Singapore, Saigon, Manila, Hong-Kong, specializzandosi in questioni militari.
Infine ebbe occasione di viaggiare in tutti i continenti: dal Perù all'Australia, dall'Argentina al Sud Africa, dagli Stati Uniti all'Egitto, Arabia, India, Malesia, Cina ed Oceano Pacifico.

A cavallo degli anni '50 e '60 fonda e dirige a Roma il C.I.S.A.E.R. (Centro Italiano Studi Aviazione Elettromagnetica), che raccoglie intorno a sé un centinaio di corrispondenti in tutto il mondo. Il centro pubblicava periodicamente un bolettino/notiziario che veniva inviato ai propri soci.

Tra il 1957 e il 1970 Perego pubblicò quattro opere sul fenomeno UFO: "Svelato il mistero dei Dischi Volanti" (1957), "Sono Extraterrestri!" (1958), "L'aviazione di altri pianeti opera tra noi" (1963), "Gli extraterrestri sono tornati" (1970).

Un quinto volume, dal titolo "Segni nei cieli", fu annunciato da Perego alla fine del volume "Gli Extraterrestri sono tornati", tuttavia non fu mai pubblicato.

Come ebbe a testimoniare lui stesso, la pubblicazione delle ultime due opere fu alquanto difficoltosa, in quanto ben dieci editori diversi si rifiutarono di pubblicarle.

Per questo fu costretto infine a stamparle a sue spese attraverso il Centro Studi da lui fondato.

Nel 1963, poco dopo la pubblicazione del suo secondo libro, Perego fu inviato dalla Farnesina a Belo Horizonte, in qualità di Console d'Italia in Brasile.

Da quel momento fino all'anno della sua morte avvenuta nel 1981, Perego trascorse gli ultimi anni della sua vita in un clima di forzato e doloroso isolamento.

Uniche eccezioni furono alcune conferenze organizzate a Roma dall'amico Eufemio del Buono negli anni '70, alle quali partecipò come relatore riscuotendo un ultimo inaspettato successo da parte del pubblico.

Sempre insieme ad Eufemio Del Buono, Perego aveva organizzato nel 1959 la visita di George Adamski in Italia.


Lettera di un collaboratore del CISAER al Maggiore Donald M. Keyhoe - 1959

Questa lettera, datata 29 Dicembre 1959, fu scritta e inviata da un Socio del CISAER al Maggiore Donald Keyhoe, uno dei primi alti ufficiali dell'esercito degli Stati Uniti ad aver parlato apertamente del fenomeno UFO, inquadrandolo nella sua dimensione politica e militare.

La lettera mostra da un lato quanto fossero apprezzate le opere del Maggiore Keyhoe in Italia e dall'altro in quale misura quest'ultime abbiano influenzato la formazione di chi in Italia, in quegli anni, cominciava ad interessarsi del fenomeno UFO.


Major Donald E. Keyhoe
c/o Henry Holt & Company
283 Madison Avenue
New York 17, N. Y.

Egregio Maggiore Keyhoe,

Voglia scusarmi se mi esprimo in Italiano: purtroppo, non conosco l'inglese cosi bene da scriverlo, ma mi arrangio a leggerlo. Perciò se vorrà essere tanto cortese da rispondermi, lo faccia pure in inglese. Ho letto in questi giorni l'edizione italiana del suo libro "Flying saucers from the outer space": è molto interessante cià che Lei ha scritto, specialmente per me che da anni m'appassiono al problema dei "dischi volanti" (quantunque non ne abbia visto nemmeno uno.

Sono uno dei soci del "Centro studi aviazione elettromagnetica", creato a Roma dal Dr. Alberto Perego (Ex Console Italiano, ora a riposo), il quale ha pubblicato un dettagliato rapporto degli avvistamenti avvenuti fino a quest'anno.

La questione dei "dischi", come Lei ha scritto nel Suo libro, è di enorme importanza; anche io lo credo, però vi sono alcune ragioni di perplessità. Nonostante io mi renda conto che un riconoscimento ufficiale, da parte del Governo, della provenienza di queste macchine volanti, creerebbe probabilmente un certi turbamento politico ed economico, non riesco ancora a comprendere perchè si continua a tacere.

E' come se il Governo fosse convinto che il suo popolo fosse costituito da una moltitudine di conigli, invece che da persone più o meno intelligenti (infatti, anche Lei ha scritto che il Governo teme di provocare il panico). Ciò a me sembra completamente assurdo: infatti, viviamo tutti nel costante pericolo che scoppi da un momento all'altro una guerra; i vostri bombardieri delle basi avanzate sono in volo 24 ore su 24 con le bombe H a bordo; certamente anche i russi fanno lo stesso; senza parlare, poi, dei missili.

Tutti sappamo che cosa tremenda, senza rimedio, sia una guerra termonucleare, anche se, per ora, gli Stati Uniti hanno una lieve superiorità sulla Russia. Quale pericolo c'è, maggiore di una distruzione totale? Eppure, nonostante questa minaccia incombente, la gente continua a mantenere una certa calma, conclude affari, costruisce case, viaggia, fa all'amore come prima (o quasi).

Se, come è molto probabile, i piloti dei "dischi volanti" non ci sono ostili, perchè non dichiararlo ufficialmente? Anche se non si conoscono le loro intenzioni, io credo che non si creerebbe alcun panico dicendo tutta la verità. E allora?

Un'altro puto oscuro è il fatto che, fin'ora, non si sia trovato il modo di mettersi in comunicazione con questi piloti extraterrestri. Anche se ammettiamo che i tecnici dei Servizi Segreti dei diversi Stati abbiano gia realizzato contatti con questi piloti e che tuttavia desiderino mantenere il segreto, non si riesce a capire come mai nessun privato (ad es. qualche esperto di telecomunicazioni, qualche Università, qualche grande Industria privata, ecc...) sia riuscito a comunicare con essi. Non dovrebbe essere impossibile.

So che c'è qualcuno che afferma di aver fatto ciò; ma, stranamente non si è data grande pubblicità alla cosa. Lei, nel Suo libro, ha citato George Adamsky, senza dargli grande importanza: ha cercato di vedere cosa c'è di vero in quella faccenda?

C'è anche chi afferma sia gia stato avvicinato da persone incaricate dal Vostro Governo, per comunicare con i piloti dei "dischi volanti". E' vero?

Forse, Lei ha la possibilità di saperlo.

Insomma, per concludere, ormai la cosa più importante non è il sapere se i "dischi" sono rotondi od ovali, se sono grandi o piccoli, bianchi o rossi o quale forma di energia utilizzano per muoveri, ma bensì conoscere da dove vengano e cosa vogliono i loro piloti: per raggiungere questo scopo, è necessario comunicare con essi.
Vorrei pregarla, Egregio Maggiore, di scrivermi cosa Lei sa, oggi, su tale questione. Ho fiducia nella Sua cortesia, per una risposta chiara e sollecità.

In attesa, Le auguro un felice anno nuovo e porgo i migliori saluti.
 

Lettera agli associati del CISAER - 1961

In questo documento il Console Perego si rivolge ai soci del Centro Italiano Studi Aviazione Elettromagnetica, da lui fondato e diretto, in occasione del capodanno (1961-62) e ribadisce alcuni concetti che sono alla base della sua interpretazione del fenomeno UFO.

CENTRO ITALIANO STUDI AVIAZIONE ELETTROMAGNETICA
Via Ruggero Fauro, 49 - ROMA

- Ai Direttori di Sezione
- Ai Capi Gruppo
- Agli Associati

Invio a tutti, a nome pure degli amici dirigenti del C.I.S.A.E.R. i più fervidi auguri per il nuovo anno. Anno che sarà assai complesso o forse decisivo per la rivelazione di questa "nuova realtà" -- La non vi sarà guerra "atomica"; perchè come è noto, questa Aviazione considera un simile conflitto catastrofico per l'equilibrio geofisico del Pianeta. E pertanto lo impedirà. Vi potrebbe essere però una guerra con armi convenzionali, ciò sarebbe altrettanto grave, specie per l'Europa. Per quest'Europa CHE DOVREBBE PARLARE in tempo, ad Oriente ed a Occidente e che sarà responsabile di fronte alla storia, se non lo farà.

Possiamo essere assolutamente certi, però, che tutti gli Stabilimenti atomici, tutti i Depositi atomici, tute le armi atomiche (compresi i sottomarini) sono sorvegliati ora per ora. E ogni arma atomica verrebbe neutralizzata al momento del pericolo a mezzo di raggi cosmici, di ultrasuoni, di impulsi elettromagnetici ecc...(e con le sospensioni di tutte le telecomunicazioni).

- Vi sono DIVERSE cofederazioni di popolazioni extraterrestri che fanno scalo sulla Terra ed operano, ciascuna con propri apparecchi, con proprio personale e con proprie centrali scientifiche. Vi è fra di loro chi si occupa non solo di distruggere le micidiali nuvole radioattive, residuate dalle nostre esperienze atomiche; (a mezzo delle famose esplosioni fantasma): ma vi p anche chi difende la Terra da infiltrazioni di popolazioni "negative". Giacchè anche nello spazio cosmico esistono forze negative che si contrappongono a forze positive. Potremmo dire forze malefiche contro forze benefiche. Ma anche questo non deve impressionarci perchè cosi e stato sempre in passato e non ce ne siamo mai accorti. Comprenderemo meglio questo aspetto della vita cosmica.

- Noi dobbiamo operare secondo la nostra coscienza per informare i nostri simili che altri Pianeti sono abitati o che hanno raggiunto cività superiori. Dobbiamo indirizzare il pensiero degli uomini verso le conseguenze logiche, politiche, economiche e sociali, che derivano da qustee nuova realtà:
1) Illegalità di ogni forma di guerra
2) Collaborazione economica intercontinentale
3) Parità di razza o parità di diritti sotto un governo confederale unitario.

Alberto Perego
(Direttore)


 

Frammento Comunicato CISAER - 1958

In questo breve frammento proveniente da un comunicato del C.I.S.A.E.R. datato 28 Ottobre 1958, Perego sintetizza ancora una volta il suo pensiero in merito alla politica di insabbiamento operata dai governi rispetto alla presenza extraterrestre.

Il documento anticipa di anni quelle che saranno le basi del pensiero esopolitico.

CENTRO ITALIANO STUDI
AVIAZIONE ELETTROMAGNETICA
Via Riggero Fauro, 43 (Tel. 873103)
ROMA
Roma, 28 ottobre 1958

Il Direttore

La presa di contatto di popolazioni extraterrestri con il nostro pianeta costituiscono un fatto "politico" di colossale importanza, e di conseguenze imponderabili. Non è un fatto "militare", giacchè nessuna difesa sarebbe possibile di fronte ad un atteggiamento di conquista violenta da parte di queste popolazioni. Occorre dunque aprire gli occhi e farli aprire all'opinione pubblica, a cui vengono nascoste o presentate in forma ambigua, tutte le notizie attinenti all'imponente attività operativa di questa aviazione. Attività che ha uno scopo fondamentale: condurre gli uomini a parlare di questa nuova realtà, od anzi con maggior precisione: CONDURRE I GOVERNI A CONSIDERARE UFFICIALMENTE IL FATTO CHE ALTRI PIANETI SONO ABITATI.

Con Cordiali saluti
Alberto Perego

 


George Adamski scrive al Console Alberto Perego

Il Console Alberto Perego e Adamsky a cena durante la sua visita in Italia

Testo estratto dal libro del Console Perego "L'aviazione di Altri Pianeti Opera tra Noi"

Dear Mr. Perego,

sono spiacente di aver dovuto tardare a rispondere alle Vostre gradite lettere del settembre e del novembre scorso, ma mi è umanamente impossibile poter curare la mia corrispondenza come vorrei. Sono stato assente da casa per gran parte del periodo trascorso da quando ricevetti le Vostre lettere; e devo tra l'altro occuparmi di altre richieste oltre alla corrispondenza.

Devo dirvi che il vostro rapporto di avvistamento è stato di grandissimo interesse per me; lo considero il migliore che abbia finora ricevuto.

Prima di procedere oltre desidero però rettificare un'impressione che potreste avere. E cioè: io non ho passato 200 ore "continuate" con gli abitanti di altri pianeti. Si tratta del corrispondente periodo di tempo accumulato nel corso di dodici differenti contatti, e cioè di una cifra complessiva.
Questi contatti sono continuati e l'ultima mia visita agli amici degli altri Pianeti ha avuto luogo meno di un mese fa (marzo 1956).

Siete perfettamente nel vero ritenendo che i dischi volanti siano azionati da energia elettromagnetica. Se uno Stato sulla Terra potesse dominare questa energia, esso potrebbe effettivamente controllare il mondo attraverso il dominio dell'aria. Io posso assicurarvi positivamente però che questi apparecchi non sono di natura terrestre.

Non dubito che vi siano Paesi in cui si stiano effettuando esperimenti per tentare di costruire apparecchi simili. Mi consta anzi che diversi gruppi industriali stiano cercando di scoprire i mezzi per dominare questa energia. Alcuni forse possono essere giunti molto vicino alla meta. Ma, per quanto mi consta, nessuno è ancora arrivato alla scoperta completa.

Questa energia è all'origine del movimento di tutti i corpi nello spazio. Prendete ad esempio il nostro pianeta. Come saprete, si calcola che esso si muova a 162 miglia al secondo, nella sua orbita, compiendo circa 600 milioni di miglia introno al Sole in 365 giorni. Nel medesimo tempo ruota su se stesso a circa 18 miglia e mezzo al secondo, nelle 24 ore.

Il nostro pianeta ha dunque un doppio movimento: da quanto ho appreso attraverso i miei contatti personali con gli abitanti di altri pianeti, essi hanno scoperto come dominare questa energia motrice.

Essi hanno costruito apparecchi azionati da questa energia, esattamente come ne sono azionati i pianeti. Con una eccezione: mentre un pianeta si muove in una orbita che è sempre la stessa, questi apparecchi possono essere manovrati attraverso lo spazio, secondo una libera volontà.

Questi apparecchi producono automaticamente una propria gravità, così come avviene nei diversi pianeti e nel nostro.

Pertanto coloro che viaggiano sui dischi non percepiscono il movimento; esattamente come noi non lo percepiamo sulla Terra che pure si muove attraverso lo spazio.

La ragione delle numerose ricognizioni su Roma, come quella di cui voi siete stato testimone il 6-11-'54, deve ricercarsi nell'intenzione di impressionare le popolazioni, dato che Roma è la sede della religione cristiana.

Queste impressioni sulla massa si ripercuoteranno sulla Santa Sede che finirà per proclamare l'esistenza di questa aviazione. Ciò condurrà il mondo ad accettare l'atteggiamento amichevole di questi visitatori interplanetari. E non più a considerarlo ostile e pauroso, così come è stato generalmente presentato.

Le apparizioni degli apparecchi in determinati anniversari di periodi rivoluzionari o politici avvengono per gli stessi motivi. Cioè per fare riflettere i governanti all'unisono (piuttosto che separatamente) nell'interesse generale.

Una guerra potrebbe scoppiare facilmente da accordi separati tra diversi Stati e sarebbe una guerra atomica: come tutti sanno, ciò vorrebbe dire la fine della nostra civiltà. Non sarebbe così se si giungesse ad un accordo unico tra tutti gli Stati. Ma sembra quasi troppo tardi! Giacché i continui esperimenti di queste bombe aumentano il veleno che si accumula nella nostra atmosfera; e ciò produrrà unicamente del danno agli uomini.

Se la verità fosse conosciuta, si potrebbe affermare che questi visitatori dello spazio hanno già avuto una funzione nel cambiare le idee di coloro che conducevano la guerra in Corea. Così nella situazione esplosiva dell'Indocina francese che poteva risolversi da un momento all'altro in una guerra. Così nella crisi di Formosa.

Noi abbiamo verso di loro, chiunque essi siano, un debito di riconoscenza, per aver prolungato la vita umana sulla Terra.

Voi mi chiedete la ragione delle esplosioni.

È noto nei circoli scientifici che nello strato sottile della nostra atmosfera rimangono, qua e là, residui di energia atomica a seguito degli esperimenti di bombe termonucleari.

Di tanto in tanto alcune di queste pesanti concentrazioni di energia esplodono da sole. Quando gli abitanti di altri pianeti attraversano con i loro apparecchi queste concentrazioni, non ancora esplose per fenomeno naturale, essi lanciano contro di esse un razzo per provocare l'esplosione ed annullare in tal modo il pericolo.

In altre parole i nostri amici interplanetari, ogni qual volta raggiungono queste concentrazioni, cercano di prevenire che gli effetti venefici ricadano sulla Terra. Ciò che condurrebbe alla distruzione l'umanità.

Dato che la Croce è il simbolo della religione Cristiana, la ragione della formazione "a croce" su Roma, dimostra che questi visitatori sono ciò che noi chiameremmo "dei cristiani".

Essi riconoscono cioè lo spirito di Cristo che è universale e desiderano che gli abitanti della Terra comprendano che essi si comportano secondo il suo comandamento: essere fratelli. Essi cercano quindi di proteggerci in un periodo così pericoloso come l'attuale, in cui la nostra civiltà può essere distrutta.

Il fatto che la formazione da voi veduta (il 6-11-'54) fosse una "croce greca", che non è accettata sulla Terra come un simbolo cristiano, sta a significare sostanzialmente lo stesso concetto. Questi viaggiatori non vengono tra noi per salvare solamente "un gruppo" di popoli e trascurare un altro gruppo! Essi hanno un atteggiamento "uguale" rispetto a tutti i popoli del mondo. Così possono far vedere qualunque simbolo capace di essere inteso dalle masse, nelle diverse parti del mondo ove si presentano.

No, per quanto sia a mia conoscenza, io posso giurare davanti a Dio che questi popoli non sono ostili. Essi hanno interesse al benessere del genere umano e si adoperano perché le forze aggressive che si sviluppano attraverso la stessa umanità, non giungano a distruggere l'uomo.

Devo dire ancora una volta che io posso parlare solo per quei popoli che ho incontrato e non per i popoli dell'intero Universo. Quelli che sono apparsi in questi ultimi anni, per quanto io possa saperne, appartengono al nostro sistema solare. Vi potrebbero essere abitanti di altri sistemi solari ostili a noi o al nostro sistema solare. Ma, fino ad oggi, non mi risulta ne siano apparsi.

Riferendomi alla data dei Vostri avvistamenti io sto pensando se possa esservi qualche connessione con la visita avuta dal Papa. Infatti sono giunte voci qui negli Stati Uniti che proprio in quel periodo due atterraggi avrebbero avuto luogo nel territorio della Santa Sede.

Abbiamo avuto anche notizia che, ogni qualvolta è stata tenuta una Conferenza Internazionale tra le Grandi Potenze, per lo meno uno o due dischi sono stati veduti nel cielo sovrastante gli edifici ove la conferenza era tenuta.

Così è avvenuto alla Conferenza delle Bermude qualche anno fa. È risaputo pure che il Presidente Eisenhower dovette riscrivere il discorso già preparato che pronunciò poi di fronte alle Nazioni Unite. Fu questo il primo appello fatto al mondo per abolire o controllare le bombe A e H.

Sono convinto che nessuna soluzione pacifica potrà essere raggiunta attraverso le organizzazioni militari. Ciò potrebbe avvenire invece più facilmente attraverso le organizzazioni militari.

Ciò potrebbe avvenire invece più facilmente attraverso l'azione del Pontefice e di qualche grande Capo Spirituale. Ecco perché Roma è stata visitata dai dischi volanti molto più spesso di ogni altra località.
A prescindere da ogni fede religiosa, è un fatto riconosciuto che quasi tutti onorano e rispettano il Pontefice.

Non vi dovrebbero essere difficoltà da parte di qualunque Capo spirituale a riconoscere ciò che potrebbe essere chiamato il compimento delle profezie. La Bibbia è molto ben documentata su questi visitatori; naturalmente usando nomi diversi di quelli che noi diamo loro oggi: Elia, Enoch, Ezechiele, ecc.
Se questi avvenimenti ebbero luogo allora, perché non potrebbero ripetersi oggi? Non vi è dunque nulla contro la Religione; al contrario, questi visitatori appoggiano la Religione.
Se si tratta di salvare l'anima degli uomini, questo è il momento di salvare l'anima del mondo! Ed è questo il compito dei Capi Religiosi: giacché certamente non lo fanno i Capi militari!

Spero di avervi dato con questa lettera una chiara visione di quanto io penso.

Sinceramente Vostro,

George Adamski
Palomar Terraces - Star Route Valley Center
California, 20-4-'56

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