sabato 5 gennaio 2013

Antiche strutture sulla Luna, quali origini?

Alan Davis. Di lui si disse che era un ingegnere della NASA e che la notte del 20 di Luglio di 1969 fu il primo a vedere le immagini dell'Apollo XI mentre scendeva sul suolo lunare.

Immagini che rivelarono ad Alan Davis un mondo che egli non avrebbe mai immaginato. I registri riferiscono che Alan Davis fu uno dei maggiori cervelli convocati dalla Nasa per realizzare l'allora strampalata missione per portare l'uomo sulla Luna.

Davis era un esperto ingegnere in telecomunicazioni, posizione che gli permise di occuparsi di una delle più importanti missioni dell'Apollo XI: da un centro operazioni ubicato nell'isola Antigua, sarebbe stato il primo a ricevere le immagini trasmesse dal modulo lunare, per poi ritrasmetterle a Houston, negli Stati Uniti.

Davis fu il primo uomo a vedere quasi in tempo reale," il piccolo passo per l'uomo ma il gran passo dell'umanità" attribuito quella notte a Neil Armstrong. Ma quella non fu l' unica cosa che Davis vide.

Quella notte, mentre Davis ritrasmetteva le immagini che arrivavano dalla Luna, e che avevano un ritardo di dieci secondi tra Antigua e Houston, osservò i resti di quello che egli qualificò come una "civiltà antica" sulla Luna.

In una delle poche interviste che rilascio' Alan Davis disse:

"Quella che potrebbe essere, è una civiltà esistita molto prima che arrivassimo sulla Luna, perché c'erano delle rovine che non potevano essere di origine rocciosa, in quanto queste strutture mostravano dei vuoti che potevano essere finestre o porte."

Alan Davis

Quelle immagini non vennero mai mostrate e quei dieci secondi di differenza tra l'isola Antigua e la centrale della Nasa furono sufficienti per nascondere quelle immagini.

Per il giornalista spagnolo ed amico di Alan Davis, José Ortiz, è impossibile che lo scienziato avesse potuto mentire o soffrire di qualche allucinazione, ed esporsi nel ridicolo verso i suoi colleghi e dei media.

La Nasa ha negato ogni vincolo lavorativo con Alan Davis.

Questo a dispetto delle attestazioni di sua moglie Nieves C. Davis, e di altri membri della Nasa che avrebbero confermato la versione dell' Ingegnere capo Alan Davis.

LE ATTESTAZIONI DI KEN JOHNSTON E RICHARD HOAGLAND

Ma quella di Alan Davis non è l'unica attestazione, poiche' recentemente due ex dipendenti della Nasa, il direttore della Sezione di archiviazione delle Foto di Laboratorio, Ken Johnston e l'assessore Richard Hoagland, denunciarono in una conferenza stampa che la Nasa possiede le fotografie che dimostrerebbero l'evidenza di vestigia architettoniche sulla Luna riprese dall'Apollo XI.



Evidenze di antiche strutture sulla Luna

Secondo loro, i due astronauti nordamericani Neil Armstrong ed Edwin E. Aldrin durante la missione lunare comunicarono in maniera diretta la presenza di strutture estranee catturandone le immagini sulla superficie della luna.

Johnston aveva riferito che una volta prodotto questo fatto ricevette degli ordini diretti al fine di eliminare ogni traccia di quelle fotografie; nonostante cio', egli le conservò segretamente evitando così di perdere queste importanti prove fotografiche.

L'ex direttore della Sezione di Archiviazione Fotografiche della NASA, assicurò, che le foto pubblicate alla stampa, non sono altro che foto trattate e false che sono state pubblicate per cancellare od occultare le evidenze lasciate dalle fotografie originali.


Ora, queste presunte strutture presenti sulla Luna, sono il risultato di una colonizzazione da parte "aliena" quando ancora l'uomo non esisteva sulla Terra o agli albori della sua esistenza? O trattasi di una colonizzazione umana in un tempo passato, dimenticato dalla storia, entrato nel mito come "Età dell'Oro"?

Entrambe le cose sono possibili, laddove l'Età dell'Oro non sia altro che la prosecuzione naturale dell'arrivo e dell'insediamento da parte di una razza extra-terrestre (i Sumeri li chiamavano Anunnaki, la Bibbia Elohim) che, secondo la logica adottata dal Progetto Atlanticus, dà origine alla storia dell'homo sapiens. 

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