lunedì 12 novembre 2012

Contatto

Il 6 luglio 1959, Robert Friend, un maggiore dell’Air Force e con la funzione di capo dell‘Aerial Phenomena Division (Project Bluebook) al Wright-Patterson AFB in Ohio, ricevette una telefonata proveniente da un’altra parte della comunità d’intelligence che richiedeva di poter valutare una ‘scoperta‘ della intelligence della Marina.

Tre giorni dopo Friend volò a Washington D.C. e si incontrò con due comandanti della Marina e diversi ufficiali di intelligence della CIA. Iniziarono nel chiedere a Friend di cosa ne pensasse degli UFO.

“Compresi presto il perché della loro domanda”, ha affermato Friend a Second Look. “Sapevano che spesso l’Air Force approcciava gli avvistamenti con un occhio sospettoso – credendo che i testimoni fossero pazzi. In questo caso erano essi stessi i testimoni.

Questi agenti di intelligence, che lo avevano chiamato a Washington, cominciarono a sviluppare quello che può essere uno dei più drammatici eventi UFO negli annali delle indagini governative sugli oggetti volanti non identificati.

Secondo Friend, questo è ciò che gli hanno detto.

Durante il mese precedente, i due ufficiali della Marina erano andati a South Berwick, nel Maine, su richiesta di un ammiraglio in pensione, per incontrare una donna che sosteneva di essere in contatto con gli extraterrestri.

Gli ufficiali incontrarono la donna e la videro entrare in uno stato di trance e diventare un “collegamento di comunicazioni”. La donna si sedette ipnotizzata. Poteva spostare verso il basso solo il braccio del gomito. Scarabocchiò fuori cerchi senza senso intervallati con caratteri leggibili. Parlarono facendole delle domande alle quali rispose pubblicandole attraverso gli scarabocchi. Le risposte indicavano che provenivano da una specie di capo pattuglia spaziale denominato “AFFA”.

Secondo gli ufficiali, un numero non verificabile di risposte venne presentato a tali domande come, ad esempio, “Quale è la popolazione di Giove?”. Tra le altre cose, AFFA disse che lui e i suoi uomini facevano parte di una forza di polizia del sistema inter-solare che indagava sugli esperimenti atomici sulla Terra.
Ma ancora più interessante, gli uomini dell’intelligence della Marina posero delle domande incompatibili con la loro preparazione tecnica, domande intelligenti tipo: “Quale è la lunghezza del giorno di Urano?” e “Quale è la distanza tra Giove e il Sole in apogeo gioviano?”.

“Le sue” risposte furono corrette, i due investigatori riferirono poi, increduli, il tutto a Friend.
Alle ore 2 pomeridiane circa del 6 luglio 1959, in un ufficio governativo segreto nascosto in un piano alto di un garage al Quinto del K Street, NW, Washington D.C., uno dei due comandanti, appena tornato dal Maine, andò in stato di trance durante il quale scrisse i messaggi che gli furono indicati da un individuo di nome “AFFA”.

Luogo di origine di AFFA: pianeta Urano.

Erano presenti un ufficiale della intelligence della Marina e uno di quella civile.
AFFA disse che lui e la sua squadra era composti in totale da quattro extraterrestri, ufficiali dello OEEV, che sta a significare Universal Association of Planets (Associazione Universale dei Pianeti), assegnata alla UE o Erenza.

Significato di Erenza: Progetto Terra.

Tra gli interscambi più interessanti che furono in seguito riportati da Friend ci sono i seguenti:

Domanda. E’ davvero interessante il fatto che stiamo parlando con qualcuno che possiamo vedere, ma si può vedere la prova della tua esistenza?

Risposta. Che tipo di prove vuoi?

Domanda. Possiamo vedere voi e il vostro velivolo?

Risposta. Quando lo vuoi vedere?

Domanda. Ora.

Risposta. Andate alla finestra.

Tutte le persone dell’intelligence si avvicinarono alla finestra, dove videro un UFO volare fuori (non stazionario) ad un breve distanza. Come disse in seguito Friend, era a forma di disco ed era più luminoso attorno al perimetro che al centro.

La confusione che ne seguì concluse le comunicazioni con AFFA.

I tentativi di verificare il bersaglio con il Washington Center Radar non ebbero successo. Nessun bersaglio non identificato stava ritornando dagli echi radar provenienti da quella parte del cielo.

Dopo alcune ore, Friend fu invitato ad andare a Washington.

Robert Friend

Alle ore 2 pomeridiane del 9 luglio 1959, nello stesso ufficio segreto di Washington, i comandanti della Marina, alla presenza di funzionari civili dell’intelligence, spiegarono gli eventi precedenti agli occhi spalancati del Maggiore Friend.

Friend suggerì di tentare un altro contatto.

Poco tempo dopo, il comandante della Marina cadde in uno stato di trance profonda. “L’ho visto”, disse Friend a Second Look.

“Non c’era alcun dubbio nella mia mente. Ho potuto vedere il polso che accelerava. Ho potuto vedere il suo pomo d’Adamo muoversi su e giù rapidamente. La sua calligrafia era completamente diversa dalla sua normale scrittura a mano. I muscoli del tronco non sembravano tesi, ma i muscoli delle sue braccia erano, ovviamente e lo sottolineo, come i muscoli intorno al collo – in particolare all’interno del collo”.

“Ho cercato di fargli qualche domanda, ma lui non mi rispose. Altri fecero delle domande. Rispose solo ad un uomo”.

“Chiesi all’unico uomo che aveva le risposte dall’ufficiale della Marina, se poteva chiedere ad AFFA di organizzare un volo intorno”.

“Il braccio dell’ufficiale di scatto scrisse che ‘il periodo non era adatto‘”.

“Questa trance durò tra i 15 ai 20 minuti. Non ci fu nessuna registrazione audio. Nessuno degli intervenuti era preparato ad entrare in contatto”, ha spiegato Friend.

“Ero convinto che ci fosse qualcosa. E non faceva nessuna differenza se (il comandate della Marina e la donna del Maine) il contatto avvenne con persone provenienti dallo Spazio o con qualcuno proprio qui sulla Terra. C’era qualcosa che avremmo scoperto di più su ciò”.

Friend ritornò alla base dell’Air Force di Wright-Patterson e preparò una nota al suo comandante generale. Secondo Friend, il generale gli riferì che si sarebbe fatto carico di ulteriori valutazioni personali.

Più tardi, Friend lasciò l’incarico di intelligence e si trasferì a lavorare con il personale di vari consulenti scientifici dell’Air Force. Non sentì più nulla sull’incredibile comunicazione con la OEEV o il suo comandante AFFA del progetto Terra fino a dopo il suo ritiro.

Friend è una fonte credibile. Attualmente è direttore assistente di ingegneria per Fairchild Stratos, una divisione delle industrie Fairchild, principali produttori di rilasci criogenici per lo Space Shuttle.

South Berwick, Maine, non è ricca di ammiragli della Marina in pensione. Ce n’era solo uno. Anche se l’Ammiraglio H.B. Knowles è deceduto, la moglie vive ancora lì – non lontano dalla signora Guy (Frances) Swan, una donna che da più di 20 anni è in stretta comunicazione con la comunità di intelligence degli Stati Uniti d’America, e con il capitano spaziale AFFA della pattuglia OEEV, almeno secondo la signora Swan e molti di coloro che la conoscono.

La signora Knowles considera la signora Swan assolutamente credibile. “Lei è un membro molto rispettato nella comunità. Non ho mai dubitato sul fatto che fosse in costante comunicazione con persone provenienti dallo Spazio”, ha detto la signora Knowles. “Una volta però, fu fatta la stessa domanda a mio marito. Ed egli rispose che non c’era nessuna ragione nel credere a tutto quello che lei afferma”.

Alla signora Swan gli fu detto di mantenere il suo segreto con il coinvolgimento dell’intelligence statunitense. Questo è ciò che lei fece. Parlò con Second Look solo perché scambiò il giornalista per un ufficiale di intelligence.

La signora Swan non ha una buona istruzione e non è nemmeno eloquente. Parla di “quelli buoni”, astronauti che pattugliano il Sistema Solare per proteggerci da faglie geologiche pericolose e da “quelli cattivi” che vogliono colonizzare questo pianeta. Lei crede che la sua comunicazione sia un preludio alla “seconda venuta di Gesù”. Descrive enormi satelliti – delle dimensioni dello Stato del Maine – non troppo lontani oltre l’orbita della Luna.

La signora Swan dice che quando gli uomini dello Spazio vogliono parlare con lei, emettono un suono simile ad una nota musicale. Anche se altri nella stanza potevano sentire ciò, solo la signora Swan era in grado di comunicare con gli alieni.

Altri non dovrebbero cercarli, avverte. Lei cita una recente lettera ricevuta proveniente dal comandante della Marina, la cui vita e, in particolare, la sua carriera furono fortemente sconvolte dal suo contatto con questi stranieri.

Lei non ha più bisogno di una carta e di una penna per leggere le risposte. “Fu allora che non ebbi abbastanza controllo sulla mia mente”. Ora può sedersi tranquillamente, rimuovere tutte le distrazioni, e sentire e parlare con loro in silenzio. Lo fa quasi ogni giorno, anche se sono molto impegnati e di solito hanno poco tempo per le conversazioni. Lei può contattarli quando vuole, ma al contrario, spesso, lei deve attendere se sono loro che vogliono conversare con lei.

Dando seguito e credibilità a questi rapporti di eventi bizzarri, c’è un documento scritto presumibilmente da un ufficiale di intelligence civile, che era assieme all’ufficiale della Marina. Secondo il documento, il suo autore, come Friend ipotizza, era un ufficiale della Central Intelligence Agency.

Se autentico, il documento dà fondamento ad ogni cosa detta da Friend e alla maggior parte delle cose riferite a Friend dagli ufficiali dei servizi segreti della Marina. Esso nomina gli uomini spaziali, la loro organizzazione. Esso descrive il loro scopo. Cita periodi e posti di molte riunioni chiamate per investigare sul caso – includendone una in cui i partecipanti invitarono un estasiato ufficiale della Marina nel mostrare l’UFO. E l’UFO si fece mostrare.

L’autore Robert Emenegger ottenne, studiò, e, secondo lui, verificò l’autenticità del documento della CIA. Emenegger ha detto a Second Look di aver parlato con l’ufficiale della CIA che lo scrisse. Sebbene Emenegger abbia rifiutato di fornire l’identità dell’uomo, ha dichiarato a Second Look che “sono personalmente convinto che il documento sia valido – assolutamente – e che la donna menzionata è stata per davvero in contatto con persone provenienti dallo Spazio”.

Lo scetticismo sulla validità del presunto documento CIA diventa molto più difficoltoso, alla luce delle informazioni ottenute dal Colonnello William Coleman, ex portavoce capo per l’Air Force.
Coleman risolve direttamente il problema.

“Il documento è autentico, e , anche senza la non autenticità del documento stesso, la credibiltà del Colonnello Friend è irreprensibile”.

Ho identificato e localizzato l’ufficiale della CIA presente in una foto della CIA stessa, scattata in un centro segreto, il 6 luglio 1959. Il suo nome è Arthur Lundahl. Ora è in pensione. Lundahl ha confermato che era l’ufficiale dell’intelligence civile presente quando il comandante della Marina andò in trance. Egli ha confermato molti dei dettagli forniti da Friend e ha convalidato il presunto memo della CIA – con una serie notevole di eccezioni.

Anche se Emenegger non volle identificare l’autore del presunto memo della CIA, affermò che l’uomo era presente all’evento del 6 luglio 1959, e che l’uomo era un civile che confermò allo stesso Emenegger l’autenticità del memo. Questa descrizione dell’uomo implica che deve essere Lundahl.

Mentre Lundahl afferma che l’ufficiale della Marina ha, infatti, riportato che era in comunicazione con AFFA e che fece istruire il gruppo a guardare fuori dalla finestra e vedere i mezzi degli AFFA, nulla è stato notato.
Lundahl ha dichiarato che non c’era nessun tale memo a sua conoscenza. Inoltre sostiene che quando Friend arrivò e si incontrò con loro, fu detto dai presenti che nessun UFO era stato visto. E che l’ufficiale della Marina non andò in seconda trance quando Friend era presente. Questo contraddice ciò che sia Friend e Emenegger dissero a Second Look.

Lundahl giura che le sue affermazioni sono vere: “Mai per un attimo ho creduto che questo ufficiale della Marina era in comunicazione con lo Spazio, e non ho visto un UFO. Su nostra richiesta non fu fatta alcuna dimostrazione. L’uomo ha spiegato che la signora Swan aveva mostrato qualcosa chiamata ‘Scrittura automatica’ e, se richiesto, me lo avrebbe mostrato”, ha spiegato Lundahl.

“Probabilmente mi ha scelto perché ero un amico, e perché avevo fatto il lavoro di analisi fotografica dell’avvistamento UFO di Tremonton”.

“Anche se credo in altra vita intelligente oltre la nostra, non ho sentito nulla ma simpatia e imbarazzo in questa occasione, per un uomo che era turbato, che era mio amico, e che i suoi superiori erano a conoscenza di ciò, senza dubbio hanno sofferto per la sua carriera”.

“C’era un’altra persona lì. Il suo nome era Robert Nisham. Era un analista fotografo della Marina assegnato alla CIA in quel periodo. Lui ed io parlammo di questo molte volte, e siamo d’accordo sul fatto che nessun UFO fu visto. Giuro che sto dicendo la verità”, ha detto Lundahl.

Se Lundahl dice la verità, Nisham dovrebbe essere stato l’altro comandante della Marina, il cui nome è stato cancellato dal memo della CIA che Emenegger afferma essere autentico.

Se questo caso è uno degli eventi UFO più incredibili della storia, o in memoria la migliore bufala UFO perpetrata sarà esplorato in futuro in un prossimo articolo. Una ricerca da parte della CIA e del Dipartimento della Difesa per il documento è iniziata attraverso una richiesta di Second Look al Freedom of Informaction Act. Ad Emenegger è stato chiesto di produrre una copia del documento che pretende essere legittimo. E una ricerca di Nisham, che si è ritirato dalla comunità di intelligence, è in corso.

Fin qui l’articolo apparso su “Second Look” di Maggio 1979 con firma di Jay Gourley.

In aggiunta a ciò che è stato scritto sopra, il sito internet di “Presidential UFO” ha ricevuto una nota aggiuntiva che arriva da Grant Cameron, un aggiornamento che intriga ancora di più su questo semi sconosciuto mistero, vero o bufala che sia.

Secondo ciò che afferma Cameron, la signora Swan avrebbe confermato, per iscritto, che lei ha, infatti, un accordo con la Marina “ancora in essere”. Il Colonnello William Coleman avrebbe confermato, sempre per iscritto, che “Il documento (CIA) sembra autentico” e che la parola del Colonnello Friend era “impeccabile”.

L’ufficio segreto di cui si parla nell’articolo di Second Look è il NPIC, il National Photographic Interpretation Center (Centro Nazionale Interpretazione Fotografica). La costruzione del laboratorio ebbe inizio nel 1954 in risposta alla costruzione del velivolo spia U-2. Il NPIC, il laboratorio fotografico più altamente classificato del Paese, fu il luogo dove furono analizzate lo foto degli U-2, degli SR-71 e dei satelliti spia.

Arthur Lundhal, di cui riferisce l’articolo in questione, è stato l’uomo che ha scoperto i missili a Cuba, ed è stato l’uomo che prese in carico di informare il Presidente John Kennedy la mattina successiva.

Secondo Todd Zechel, fondatore del Citizens Against UFO Secrecy (CAUS), Lundhal aveva la più grande collezione di libri sugli UFO che avesse mai visto. Zechel aveva una fonte affidabile nella CIA che gli riferì che Lundahl agì da informatore, in riunioni di aggiornamento in tema UFO, per tre Presidenti degli Stati Uniti d’America.

Nota: Robert J. Friend fu capo del Progetto Bluebook dell’Air Force statunitense dal 1959 al 1963.

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